Nato a Bressanone nel 1973, Alexander Rieper è amministratore delegato della A. Rieper Spa di Vandoies in Val Pusteria, impresa di famiglia che dal 1910 produce farine. Laureato in ingegneria meccanica in combinazione con economia e commercio all’università tecnica di Graz (Austria) e tecnico molitorio della scuola di San Gallo in Svizzera, dallo scorso giugno è il nuovo presidente di Confindustria Alto Adige, incarico che manterrà per i prossimi quattro anni. Nel recente passato, Rieper è anche stato presidente del Gruppo Giovani Italmopa (2012/13), vicepresidente di Assalzoo con delega alla sostenibilità e agli approvvigionamenti (2022/25), nonché vicepresidente di Italmopa e presidente della Sezione Grano Tenero – sempre dal 2022 al 2025 -. Come neo presidente di Confindustria Alto Adige ha rilasciato un’intervista per “Molini d’Italia”.
La redazione
Prima di tutto, come sta l’industria in generale e quella agroalimentare in particolare, nel Trentino – Alto Adige?
L’industria in Trentino – Alto Adige nel confronto europeo sta abbastanza bene. Anche se, va detto, sono tempi difficili a causa delle crisi geopolitiche in corso, nonché per i problemi che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, si pensi alla questione “dazi”. Nella Regione i numeri dell’export nel 2025 sono cresciuti, naturalmente – come del resto in tutta Italia – anche per l’esportazione immediatamente precedente alla messa in atto della politica daziale Usa. Chi ha potuto, per esempio il settore vinicolo, ha esportato i propri prodotti negli Stati Uniti, che peraltro rappresentano per il Trentino – Alto Adige il terzo partner in termini di export. Per quel che riguarda l’agroalimentare, questo sta andando bene: la qualità dei prodotti che la Regione produce è richiesta nel mondo, per cui lo stato di salute è più che positivo.
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PhD, Coordinatore editoriale di Avenue media
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