Sono noti i risultati premianti del nostro “food and beverage” sui mercati internazionali. È sembrato utile e abbastanza innovativo cercare perciò nuovi riscontri, andando al di là dei consueti confronti dell’export di settore con quello complessivo del Paese, con il fatturato e con il Pil.
Si è voluto effettuare perciò un benchmark per valutare i risultati ottenuti “comparativamente” con la concorrenza internazionale, soprattutto in termini di “quote” raggiunte nel tempo all’interno dell’export mondiale di settore.
Le tabelle sono state ottenute in base ai dati CEPII-BACI per gli anni dal 2017 al 2024. Esse sono state semplificate evitando di riportare l’intera serie storica, ma solo gli anni di inizio e fine periodo. L’arco temporale in esame è stato determinato, in coda, dagli ultimi aggiornamenti statistici internazionali disponibili.
Mentre l’inizio del periodo in esame, il 2017, è stato determinato dalle modifiche operate dai criteri di ricerca della banca dati in tale anno, che avrebbero reso problematici i confronti risalenti agli anni precedenti. Per “food and beverage” si è inteso ovviamente il solo trasformato, lasciando fuori dal perimetro il primario e il tabacco.
Le quote sono quelle raggiunte sul mercato mondiale all’esportazione, calcolate anno per anno per una ventina di concorrenti e per una voce residuale che raccoglie tutti gli “altri” paesi.
Contenuto visibile solo agli utenti abbonati
Responsabile Ufficio Studi, Mercato e Ufficio Stampa di Federalimentare
© Copyright 2022 AVENUE MEDIA S.R.L. Tutti i diritti sono riservati. Note legali | Credits | Privacy Policy Editoria | Cookie Policy | Preferenze cookie