Torno sul tema perché il progetto di norma proposto dall’Italia, modifica il vigente (ma non ancora operante) art. 15 bis del Codice del Consumo introdotto dall’art. 23 della Legge 16/12/2024, n. 193, più volte modificato.
Il tema “politico” è la protezione del consumatore che, in talune circostanze, potrebbe non accorgersi dell’aumento del prezzo di vendita per unità di peso di una certa confezione di prodotto (non solo alimentare), allorquando essa contenga meno contenuto della precedente a parità di prezzo d’acquisto. Quindi, la misura non incide sulla libertà della determinazione dei prezzi, ma mira a rafforzare gli strumenti d’informazione del consumatore.
Il Legislatore, dunque, reputa non sia sufficiente la generale tutela offerta dall’obbligo legale di indicare il prezzo per unità di misura. Il provvedimento nazionale italiano va detto che è sulla stessa linea di quello francese.
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Avvocato esperto in diritto dell’alimentazione
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