Il raccolto nazionale di frumento in Italia si è concluso delineando, sotto il profilo quanti-qualitativo, uno scenario complessivamente ma non totalmente positivo.
I numeri della mietitura 2026 indicano, rispetto al 2025, un raccolto in crescita del 10 punti percentuali circa per il frumento tenero e una contrazione di 4 punti percentuali per il frumento duro il cui volume di produzione risulta comunque superiore del 5,5% rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Merito certamente di un quadro meteorologico decisamente più clemente rispetto alla drammatica siccità degli anni passati che si è tradotto in incrementi significativi delle rese per ettaro.
Sotto il profilo qualitativo, il clima ha protetto le spighe, regalando un grano sano, pulito, con parametri merceologici più che soddisfacenti anche se permangono alcune criticità sulla qualità tecnologica, con particolare riferimento al contenuto proteico che risulta, quasi ovunque, in flessione.
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