Le micro e nanoplastiche sono piccole particelle di plastica presenti nell’ambiente. Le microplastiche- ricorda Efsa misurano tra 1 micrometro (µm) e 5 millimetri (mm). Le nanoplastiche misurano da 1 a 1 000 nanometri, invisibili, dunque, a occhio nudo. Sono prodotte come tali “sotto forma di granuli o microsfere (microplastiche primarie) o risultanti dai processi di degradazione dei rifiuti di plastica di maggiori dimensioni (microplastiche secondarie)”. I micro e nanocontaminanti, anche plastici, fanno parte dei contaminanti, vale a dire “ogni sostanza non aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari, ma in essi presente quale residuo della produzione (compresi i trattamenti applicati alle colture e al bestiame e nella prassi della medicina veterinaria), della fabbricazione, della trasformazione, della preparazione, del trattamento, del condizionamento, dell’imballaggio, del trasporto o dello stoccaggio di tali prodotti, o in seguito alla contaminazione dovuta all’ambiente”. (Reg. CEE 315/93).
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Avvocato esperto in diritto dell’alimentazione
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